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Europe: the final countdown

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lunedì, 30 giugno 2008

Non é Una Competizione Per Giovani



Luis Aragones - Madrid, 28 luglio 1938



Otto Rehhagel - Essen, 9 agosto 1938
postato da: elrocco alle ore 10:10 | link | commenti (2)
categorie: 2008
venerdì, 27 giugno 2008

Sedotti e Abbandonati

Anche nel calcio esiste una vasta collezione di  sogni erotici che vellicano il tifoso che poi però finisce in solitudine con la birra nella mano destra e il telecomando nella sinistra.

#Attenzione: Alto Tasso di Misoginia#

1) La Donna Bruttina che ci sta e che sai essere un Vulcano del Sesso
La Turchia, squadra di brutti sporchi e cattivi per antonomasia, aveva illuso il tifoso. Costui la difendeva contro tutto e tutti, era diventata la sua donna nana tutta tana. Non sarà bella secondo i canoni imperanti ma ti darà soddisfazione. Il colpo di grazia nell'immaginario erotico lo aveva dato la voce incontrollabile  che sarebbe entrato il terzo portiere come punta. E tutti ad avercelo duro al solo pensiero di un goal al 91esimo.
2) Il Mignottone Algido che non ti Vergogni di Presentare ai Tuoi
La Russia di Hiddink, squadra cerebrale che apprezzi alla distanza, erotismo fondato tutto sugli opposti: eleganza nel portamento e nella società, zoccolaggine ardente nell'intimità. Nei momenti che contano poi le scopri sempre anonime e le conversazioni, in ogni senso, non sono poi così interessanti.

3) La Ragazza Cattolica con il Papà Vecchio e Rancoroso
Sogno erotico per antonomasia incarnato magistralmente dalla Spagna di Aragones. Si tratta di uno spolier ma poi magari finisce diversamente. Chi se la scopa per primo diventa leggenda e viene consegnato alla storia del quartiere. Non ha mai vinto niente, cioè è vergine, ed è accompagnata dal Padre rincoglionito che ti guarda storto se gli dici che è una bella ragazza. Di solito lui per ripicca ti riempie la squadra di centrocampisti. Di solito dopo che sentivi 4 storie diverse da 4 interpreti diversi ma con il medesimo finale che vedeva sempre il cofano come location, tu iniziavi a dubitare


postato da: elrocco alle ore 17:31 | link | commenti (2)
categorie: 2008, non proprio la fredda cronaca
martedì, 24 giugno 2008

aggiornamento top 11

buffon
srna metzelder chivu pranjic
tuncay sneijder deco arshavin
villa podolski

obiezioni nei commenti






postato da: Enver alle ore 21:00 | link | commenti (16)
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lunedì, 23 giugno 2008

Ufficiale: Berlusconi Porta Sfiga!!

Clamoroso a Vienna !!!
L'incolpevole Donadoni rivela alla stampa
"Mi ha pure telefonato per farmi gli auguri "


Esclusivo
Re Juan Carlos intervistato da Goria : "Un Poquito de Figa Aqui?"
Dramma Nello Spogliatoio Azzurro :
"La Gilette scarica Gattuso per Toni"
Dopo la Prestazione di oggi nessuno vorrà più farsi crescere la barba
Ringhio commenta: alla Gilette? sono tutti ricchioni.
Lapo : Io e Donadoni inseme per la nuova Duna? vedremo......


Chi se la sente di buttare addosso la croce a Donadoni? Calma. C'è posto.
Un tizio chiamato a fare l'allenatore che mette in campo un abbozzo, meglio, un accrocchio così merita una profonda riflessione. Non hai mai fatto vermanete gioco, hai preso dei moduli (milan, roma) così alla cazzo senza disegnare una funzionalità di gioco. Una Nazionale, e una Nazione, in perenne attesa del miracolo o di segnali divini ( la spagna non vince mai il 22 giugno.. ma vaffanculo...anche paoli rossi si è sbloccato dopo 3 partite..ma vaffanculo..beppe grillo tifa vs l'italia..ma vaffanculo) ma incapace di reagire con mente lucida. Vedere Cassano a destra lontano dall'area di rigore e pregare che quel povero cristo di un lungagnone la smettesse di fare il totem mi fa solo rabbia. Sembravamo una squadra scozzese solo leggermente più bassi di statura. e le squdra scozzesi non hanno camoranesi, del piero, borriello in panca. E peccato che quel gran saggio di Aragones non abbia avuto abbastanza tempo a sua disposizione per farci il miracolo. Poi la ciliegina è stata la lista dei rigoristi, ma cazzo, imponiti e di a Di Natale che non doveva batterlo. Non doveva batterlo perchè ha dimostrato e confermato che non regge queste situazioni ( esordio, pantomimica sul lfallo laterlae...etc etc).
Donadoni non è ancora un grande allenatore, o comunque non è un allenatore da Nazionale, è solo uno che aveva un amico che gli ha fatto un favore. L'eterno dramma di questa nazione.
postato da: elrocco alle ore 18:18 | link | commenti (2)
categorie: 2008, non proprio la fredda cronaca

postato da: Enver alle ore 14:51 | link | commenti (3)
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domenica, 22 giugno 2008

Fuori dalla mischia

Non so se mi costerà l'espulsione da WM (o la nomea di menagramo, in caso di eliminazione dell'Italia), ma sento il bisogno di condividere il misero stato psicologico in cui sono ridotto in questo momento, a pochi minuti dall'inizio dell'ultimo quarto di finale, quello che sancirà l'ecatombe definitiva delle vincitrici di girone (in caso di vittoria azzurra) o confermerà la regola con l'eccezione di cui al noto proverbio (in caso di vittoria spagnola).

Per venire subito al punto: durante gli ultimi giorni ho subito una specie di sdoppiamento di personalità.

Il me stesso "sportivo" (nel senso di sportivo-tifoso, ovviamente) se ne frega dei tatuaggi, delle dichiarazioni che odorano di fascismo, della retorica, del berlusconismo e dell'ignoranza esibiti, della stretta corrispondenza tra atleti in campo e paese reale: quando gioca l'Italia, si tifa per l'Italia. Ed eccolo lì quindi, preoccupato di fronte al fortissimo avversario ma comunque pronto a crederci fino alla fine.

Il me stesso "cittadino" invece la pensa diversamente. E non certo per le ultime perle su musicadiritti civili elargite da Gattuso (non so su quale dei due argomenti il cattivo gusto abbia raggiunto vette maggiori).
No, è da tempo che quella parte di me è disgustata da questo paese e al tempo stesso ammiratrice - obiettiva, non fanatica - di quello iberico. E non può fare a meno di chiedersi: meglio una vittoria italiana innaffiata di squallida retorica anti-Zapatero, oppure che la squadra della nazione che ci ha da tempo superato e distanziato anni luce nella politica, nella società e nell'economia ci asfalti anche all'Europeo di calcio un con bel 4-0? Quando si è intrappolati (dallo ius soli, e non se ne esce neanche con l'emigrazione) in uno stato che ha preso sotto tutti i punti di vista una direzione che dà il disgusto, lo scenario-Schadenfreude è il più invitante, e ha la meglio.

La triste conclusione, nel bilanciamento tra le due sensazioni, è la rinuncia al tifo (e alla visione collettiva della partita - mi accingo a vederla da solo e senza entusiasmo). Vinca il migliore, ma senza il mio appoggio. Chi andrà avanti avrà il mio tifo. Nelle prossime partite.

Oh, poi magari durante la partita cambio idea. Volevo solo fermare questo momento.
postato da: Disorder79 alle ore 20:44 | link | commenti (3)
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Se gli spagnoli sono così bravi, perchè non hanno mai vinto un Nobel?

Sembra facile a voi, Italia-Spagna.

 

Ché magari ripetete quella cosa dei cugini spagnoli, come i cugini francesi, e chissà perché non come i cugini maltesi, sanmarinesi, vaticanensi (Dio ce ne scampi), svizzeri.

Ma vi siete salutati, voi, con la vostra ex che è stata con voi cinque mesi su nove dell’erasmus, la mattina alle dieci a Parigi, mentre lei ritornava a Saragozza dieci ore prima del calcio d’inizo di Italia-Spagna?

Vi siete innamorati di una lingua, dei costumi, delle abitudini, piccole manie, che non sono proprio le vostre – e manco ci vivete, in un posto, ne assorbite solo i dettagli per osmosi?

 

Cielo, sto parlando di me. Ma insomma, sembra facile, a voi, Italia-Spagna.

A me meno – e contate che so già il risultato.

Sì, boh, lo dicevo l’altra volta. Faccio notare che se non mi arrischio, qui, a scrivere dei numeri – perché il destino è improbabile, come ci insegna la parabola di Gabriella C*rlucci – prima di Francia-Italia il mio pronostico era segnato su carta dalla gente con cui ho visto la partita.

Ieri invece l’ho detto in metro alla spagnola che sarebbe partita, ehi, domani c’è Italia-Spagna, tanto finisce così. Sì, la solita storia, hai sempre ragione, non sbagli mai, etc. Il punto è che è vero.

 

Poi nel caso specifico non è neanche merito mio. Credo sia stata una questione di scambio di persona. L’altroieri camminavo, quando ho avuto la sensazione che mi vibrasse il cellulare in tasca.

Non ho suonerie, sapete, le suonerie mi fanno venire voglia di uccidere.

Però avevo la sensazione che mi vibrasse il cellulare in tasca, ed era buffo, perché lo avevo appena messo nell’altra tasca. Vi è mai capitato? Sensazione strana, no? Abituati a non avere la suoneria lo sentite vibrare in tasca, ma a volte avete l’impressione che qualcosa vibri e non è vero, il cellulare è lì quieto, a volte non è nemmeno in tasca.

 

Comunque nel caso non era suggestione, mi stava vibrando il pacchetto di fazzolettini. La mia teoria è sempre stata chiara: di solito è solo una sensazione, ma se veramente qualcosa che avete in tasca vibra e non è il cellulare, non rispondete. Chiunque sia, non sono buone notizie. Oh, di solito.

 

E invece stavolta mi sentivo bene, ed ho deciso di rispondere. “Tu, Giambiero Galeazzi, sei il Presceldo!”, mi disse una voce con forte accento trapanese.

“Ma io non…”

“Tu sabrai in andicipo i risultati dei quarti di finale…”

“Sì, ma…”

“Così ha voluto il Possende Dio.”

 

È allora che ho capito. Antonino Zjchichi parlava con voce tonitruante all’altro capo del mio pacchetto di fazzolettini.

“Zjchichi?”

“Il Brofessore Zjchichi!”

“Il professore Zjchichi, chiedo scusa.”

“…”

“…”

“Ebbé?”

“No, dico, perché lei?”

“Sono l’unico che può comunicare con Biscardi.”

“Aldo Biscardi?”

“Aldo Biscardi.”

“…”

“Bisogna proprio schpiecarvi tutto. Biscardi è un medium molto podende, il Signoreangorapiùpodende lo utilizza per sapere in andicipo i risultati delle partite. E comunicarli a gente eletta nella Sua infallibile lungimiranza!”

“Ehm, sarà, ma, a proposito di infallibile, io non sono…”

“Giambiero, si schta facendo una certa, devo cenare e lavorare acché misconoscano i miei schtudi per il Nobel. Li vuoi sapere o no schti risultati?”

 

Credete che tutto questa renda più facile, per me, Italia-Spagna?

 

 

 

[visto che, anche se Valido non ci crede, l’ho scritto di getto, magari pi lo edito. Ora sarà il caso di vederla, ‘sta partita. Ah, Aragones ha detto che, se necessario, i suoi moriranno sul campo. I nostri invece, se necessario, scendono in campo che sono già morti. Capita. Ciao!]

postato da: punch-drunk alle ore 20:18 | link | commenti (2)
categorie: preammonizioni
sabato, 21 giugno 2008

Avrei voluto scrivere un post per punti, magari poi ci riuscirò, ma dopo la partita di stasera non ho parole. Se non per sconvolgermi di come le gerarchie possano cambiare come il vento degli stati di forma, di come difese prima perforatissime raddoppino poi con precisione, dell'entrata in scena di un assoluto fuoriclasse e sì, dei pronostici sballati la cui motivazione sta nella logica, non di rado nemica del calcio come può esserlo solo l'esaurimento del filone buono (Portogallo, Croazia, Olanda) a fronte dell'ascesa dei diesel "zemaniani" (Germania, Russia) o dell'imponderabile Turchia.

Se a una squadra di atleti e corridori dai piedi buoni aggiungi senso del calcio totale, una punta di movimento che segna (quasi un ossimoro se si considera anche la squadra di Donadoni) e l'inserimento di un mago a nome Arshavin, ti credo che gli scommettitori e tutti quanti vedano ora nei neomafiosi di San Pietroburgo i candidati numero uno, o due (dipende da domani sera): valutazione che come le altre precedenti può durare il tempo di una partita singola.

Questo Europeo mi ricorda molto quello dell'88, quando si giocarono due volte Olanda-URSS e poi anche Spagna-Italia, c'erano Van Basten e Donadoni in campo, si predicava un calcio nuovo tra tattica ed applicazione di gruppo, e alla fine il fuoriclasse dell'est venne alla Juve... Arshavin come Zavarov? Il timore è che questi giocatori fuori del loro ambiente non dimostrino mai il loro talento... i vari Zhirkov e Zirianov, fortissimi, per non dire di Pavliuchenko e dell'assente Pogrebniak funzionano molto bene se inseriti nel contesto, come fu vent'anni fa per i vari Rats, Yaremchuk, Mikhailichenko, Litovchenko...

Intanto vanno a casa le tre nazionali di cui possiedo la divisa, portoghesi croati e olandesi, per motivi diversi squadre e nazioni cui sono legato. La quarta maglia nazionale che ho apparteneva a mio zio...

Certo che Turchia e Russia fin qua... ne ho abbastanza di veder cadere le favorite, vedi successo greco nel 2004... ma se Sneijder è fuori fase e Van Der Vaart mai stato così abulico, qualche colpa la ha Van Basten? Forse sì, dato che -ripagato da un facile goal in extremis- ha insistito su Van Nistelrooy in luogo di Van Persie, con Robben tenuto in panca quando lo sanno anche i sassi che è il più in forma... stai a vedere che lo spogliatoio orange ribolle come al tempo delle liti con Seedorf e lo stesso Van Nistelrooy ora riabilitato... Da ricredersi sulle doti di Van Basten allora, almeno come rettore del gruppo...

Io la dico, giorni fa scrissi che un Inzaghi avrebbe fatto un comodo boia, per esempio domani al posto del totem Toni. E in luogo dello spentissimo Zambrotta, chissà se i traversoni del defenestrato Oddo avrebbero sublimato una maggior spinta sulla fascia...

Van Der Sar 7 (ha salvato un disastro di cose prima dell'uscita a vuoto) . Boulahrouz 6 (non lo avrei fatto giocare) . Oojer 6 . Mathijsen 5 . Van Bronckhorst 5.5 . De Jong 7 . Engelaar 5 (mistero) . Sneijder 5.5 . Van Der Vaart 5 (ha fatto anche il terzino) . Kuyt 5 . Van Nistelrooy 5.5 . Heitinga 6 . Afellay 5.5 . Van Persie 5
VAN BASTEN 4.5

Akinfeev 6.5 . Aniukov 6 . Ignashevich 6 . Kolodin 7 . Zhirkov 8 . Semak 7 . Saenko 6.5 . Zirianov 7 . Semchov 6 . Arshavin 8.5 . Pavliuchenko 7 . Torbinski 6.5 . Bilialetdinov 6.5
HIDDINK 7.5





postato da: Enver alle ore 23:37 | link | commenti (4)
categorie:
giovedì, 19 giugno 2008



« Il calcio è un gioco molto semplice:
22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti su un prato verde
e, alla fine, vincono i tedeschi »

(Gary Lineker)



postato da: Enver alle ore 22:36 | link | commenti (5)
categorie: poveri i lusi

Finalmente una bella notizia!

Calcio: Euro 2008, rottura menisco per Barzagli. Torneo finito

BADEN - E' piu' grave del previsto l'infortunio occorso ad Andrea Barzagli nel corso dell'allenamento odierno. Il difensore azzurro ha riportato la rottura del menisco interno del ginocchio sinistro, secondo quanto comunicato dal medico della nazionale Andrea Ferretti. Barzagli, che sara' operato nei prossimi giorni, ha comunque espresso il desiderio di restare nel gruppo. Il suo Europeo e' comunque finito. (Agr)

postato da: squeezeand alle ore 15:07 | link | commenti (1)
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