
Sembra facile a voi, Italia-Spagna.
Ché magari ripetete quella cosa dei cugini spagnoli, come i cugini francesi, e chissà perché non come i cugini maltesi, sanmarinesi, vaticanensi (Dio ce ne scampi), svizzeri.
Ma vi siete salutati, voi, con la vostra ex che è stata con voi cinque mesi su nove dell’erasmus, la mattina alle dieci a Parigi, mentre lei ritornava a Saragozza dieci ore prima del calcio d’inizo di Italia-Spagna?
Vi siete innamorati di una lingua, dei costumi, delle abitudini, piccole manie, che non sono proprio le vostre – e manco ci vivete, in un posto, ne assorbite solo i dettagli per osmosi?
Cielo, sto parlando di me. Ma insomma, sembra facile, a voi, Italia-Spagna.
A me meno – e contate che so già il risultato.
Sì, boh, lo dicevo l’altra volta. Faccio notare che se non mi arrischio, qui, a scrivere dei numeri – perché il destino è improbabile, come ci insegna la parabola di Gabriella C*rlucci – prima di Francia-Italia il mio pronostico era segnato su carta dalla gente con cui ho visto la partita.
Ieri invece l’ho detto in metro alla spagnola che sarebbe partita, ehi, domani c’è Italia-Spagna, tanto finisce così. Sì, la solita storia, hai sempre ragione, non sbagli mai, etc. Il punto è che è vero.
Poi nel caso specifico non è neanche merito mio. Credo sia stata una questione di scambio di persona. L’altroieri camminavo, quando ho avuto la sensazione che mi vibrasse il cellulare in tasca.
Non ho suonerie, sapete, le suonerie mi fanno venire voglia di uccidere.
Però avevo la sensazione che mi vibrasse il cellulare in tasca, ed era buffo, perché lo avevo appena messo nell’altra tasca. Vi è mai capitato? Sensazione strana, no? Abituati a non avere la suoneria lo sentite vibrare in tasca, ma a volte avete l’impressione che qualcosa vibri e non è vero, il cellulare è lì quieto, a volte non è nemmeno in tasca.
Comunque nel caso non era suggestione, mi stava vibrando il pacchetto di fazzolettini. La mia teoria è sempre stata chiara: di solito è solo una sensazione, ma se veramente qualcosa che avete in tasca vibra e non è il cellulare, non rispondete. Chiunque sia, non sono buone notizie. Oh, di solito.
E invece stavolta mi sentivo bene, ed ho deciso di rispondere. “Tu, Giambiero Galeazzi, sei il Presceldo!”, mi disse una voce con forte accento trapanese.
“Ma io non…”
“Tu sabrai in andicipo i risultati dei quarti di finale…”
“Sì, ma…”
“Così ha voluto il Possende Dio.”
È allora che ho capito. Antonino Zjchichi parlava con voce tonitruante all’altro capo del mio pacchetto di fazzolettini.
“Zjchichi?”
“Il Brofessore Zjchichi!”
“Il professore Zjchichi, chiedo scusa.”
“…”
“…”
“Ebbé?”
“No, dico, perché lei?”
“Sono l’unico che può comunicare con Biscardi.”
“Aldo Biscardi?”
“Aldo Biscardi.”
“…”
“Bisogna proprio schpiecarvi tutto. Biscardi è un medium molto podende, il Signoreangorapiùpodende lo utilizza per sapere in andicipo i risultati delle partite. E comunicarli a gente eletta nella Sua infallibile lungimiranza!”
“Ehm, sarà, ma, a proposito di infallibile, io non sono…”
“Giambiero, si schta facendo una certa, devo cenare e lavorare acché misconoscano i miei schtudi per il Nobel. Li vuoi sapere o no schti risultati?”
Credete che tutto questa renda più facile, per me, Italia-Spagna?
[visto che, anche se Valido non ci crede, l’ho scritto di getto, magari pi lo edito. Ora sarà il caso di vederla, ‘sta partita. Ah, Aragones ha detto che, se necessario, i suoi moriranno sul campo. I nostri invece, se necessario, scendono in campo che sono già morti. Capita. Ciao!]
BADEN - E' piu' grave del previsto l'infortunio occorso ad Andrea Barzagli nel corso dell'allenamento odierno. Il difensore azzurro ha riportato la rottura del menisco interno del ginocchio sinistro, secondo quanto comunicato dal medico della nazionale Andrea Ferretti. Barzagli, che sara' operato nei prossimi giorni, ha comunque espresso il desiderio di restare nel gruppo. Il suo Europeo e' comunque finito. (Agr)