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Europe: the final countdown

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venerdì, 30 giugno 2006

Parassiti

Italia - Ucraina

Primo tempo

Ma come porti i capelli bella bionda?
Portali come cazzo ti pare. Basta che non siano come quelli di Camoranesi.
Il samurai di staminchia.

Squadra che vince, si arrocca.
L'Italia in campo con una sola punta (Toni) ed una mezzapunta, con una mezza caviglia e solo mezza partita nella gambe (Totti).

Tiro di Bellicapelli.
Fuori.

Passano un po' di minuti e Zambrottone parte come un pendolino, si fa mezzo campo da solo e tira in porta.
Goal.

Per il resto: Toni non c'è.
Gattuso sì. Totti giochicchia, ma passeggia quando gli altri corrono.
Pirlo si è addormentato.
Perrotta pareva un fenomeno e invece era un calesse.

Uno a zero e tutti di nuovo negli spogliatoi a ballare il tuca tuca

Secondo tempo.

Lippi non cambia nulla.
L'Ucraina attacca.Cannavaro salva con qualsiasi parte del corpo. Zebedei compresi.
Buffon si fracassa la testa contro il palo e diventa il cugino scemo di se stesso.
L'Italia è in difficoltà, Sheva torna ad essere un giocatore di calcio.
Sul rilancio Grosso procura un corner.
Lo batte, passa a Totti ed assist per Toni che finalmente può cimentarsi con il gesto che lo ha reso famoso.
Quello che imita il suo unico neurone funzionante: quello che si accoppia con Marta Santa Subito Cecchetto.
Grosso si crede di essere Roberto Carlos e spinge tantissimo sulla fascia.
Lippi fa un cambio dei suoi. Dentro Oddo e Barone, fuori Pirlo e  Camoranesi.
Zambrotta ha pagato da bere al dio del calcio.
Splendida azione personale e nuovo assist per Toni.
Tre pappine.
Sheva a casa.
L'Italia si illude di essere una squadra di calcio e pensa di poter fare altri goal.
Lippi crede che questo sia contro la sua filosofia, tira fuori Re Ringhio e mette dentro Zaccardo.
Per venti minuti si gioca con il modulo che ci ha reso importanti: il modulo alla cazzo di cane.
La partita si addormenta.
Finisce.
SEMIFINALE.
Vai Pessottino.
postato da: colas alle ore 23:07 | link | commenti (11)
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Finalmente belli. E inequivocabili, trascinanti, organizzati. Non mi stupirei più se [omissis], dato che le avversarie più entusiasmanti e spettacolari sono fuori. I voti che seguono non si intendano come iperbolici.

Buffon 8: la perfezione. E che altro?

Zambrotta 8: idem

Cannavaro 8: idem. (faccio notare la militanza dei tre nella stessa squadra, che solo grazie a Moggi etc)

Barzagli 6,5: ha aiutato a mettere la museruola a Sheva con un paio di sbavature

Grosso 6,5: a me continua a piacere. Scende con fluidità, tiene la sua zona quando attaccano gli altri. Punto fermo. Come tutti del resto, dopo questa gara Lippi non tocca più niente

Camoranesi 7: una geisha a tratti imprendibile. abile ad accentrarsi, guadagna punizioni e vede il gioco. Insisterei

Gattuso 7: quasi spiace dire che si tratta di un unicum anche nel suo ruolo. Ammirevole per la resistenza dopo il dolore al polso, non eccede ma si conferma imprescindibile

Pirlo 6,5: è piaciuto di più altre volte, ma stasera è stato addirittura dinamico, trovandosi spesso nelle fasce a fare gioco

Perrotta 7,5: primo tempo da paura, la vera seconda punta. Nel secondo rientra nei ranghi ma come attacca gli spazi lui, nessuno in questo mondiale.

Totti 6,5: begli assist ma anche qualche pausa nella manovra e troppi palloni persi. In crescita, fossi uno dei crucconi merdoni comincerei a farmela sotto

Toni 7: non fa niente per un'ora poi zac, due goal. Per fortuna sua e nostra, non potevamo farne a meno per troppo tempo. Già stavo invocando Inzaghi... (che quasi quasi coi tedeschi...)

Oddo 6: non meritava di non giocare il mondiale sul campo

Barone 6: molto concreto

Zascarso sv


Ucraina: Shovkovskij 6,5 - Gusin 7 - Rusol 6,5 - Sviderskij sv - Nesmachnij 5 - Gusev 5,5 - Shelaev 5 - Tymoschuk 6,5 - Kalinichenko 6,5 - Shevchenko 6 (solo per il colpo alla fine, vale il biglietto) - Milevskij 5,5 - Vorobei 6 - Vaschuk 5 - Bielik sv




postato da: Enver alle ore 23:06 | link | commenti (14)
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Adesso è cosa certa: questa parte del tabellone offrirà nel 100% dei casi una finalista che gioca male, specula, lascia fare e non entusiasma. Penso alla poesia di una possibile semifinale Portogallo-Brasile... e di qua, bleah. Pobre Argentina.







postato da: Enver alle ore 19:51 | link | commenti (2)
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Vinca il migliore [cul de sac, reloaded edition]

Basta, è ora di finirla.

L’Italia, per carità, bel paese, anzi Belpaese, però che palle, durante i mondiali non si può. Non si può. Fin quando non usciamo per non essere riusciti a segnare per la settima partita di seguito tutti sono pronti a giurare che sia l’anno buono, la stampa estera ci dileggia, più o meno a ragione e con più o meno stile, e noi ci incazziamo. Possiamo dircelo da soli, che facciamo schifo, ma non sia un crukko malettetten. Lo dico apertamente perché, beninteso, io rientro in pieno in questo quadretto.

 

Ma insomma le voci girano, e c’è chi sostiene che la nostra squadra vinca senza meritare appieno, in circostanze, uhm, non proprio premeditate, in seguito ad accadimenti non troppo intenzionali.

 

Nulla di più falso. E proprio per dimostrare la totale infondatezza di questa teoria, ho chiesto un prestito a Enver e a nome di WM mi sono recato a studiare da vicino, per una settimana, la preparazione nostra e quella dell’Ucraina, che ho poi dettagliatamente confrontato. Converrete che le piccole discrepanze riportate sono dovute a secondarie divergenze di vedute nell’ambito della preparazione calcistica: e qui è evidente che gli effimeri ucraini non hanno nulla da insegnarci. Ma faccio parlare i fatti:

 

 

Venerdì 23

 

Loro.   La nazionale ucraina si sveglia la mattina alle 5,  fa una corsetta di 50 chilometri per sciogliersi, quindi una partitella undici contro undici ma in due stadi differenti, poi altri 25 chilometri defatiganti, gioca la partita con la Turchia il pomeriggio e torna in albergo (andata e ritorno sono in autostop). L’albergo, come noto infestato dalle rane, è un due stelle di proprietà di un certo Mario Schnellinger, che odia tutti i popoli dell’est Europa e di notte ripopola le rane di proposito. Shevchenko, che non aveva trovato un passaggio, rientra in ritardo e viene multato di 25 rubli, ma sceglie di commutare la pena con l’aratura di un campo circostante.

 

Noi.     La squadra azzurra, per riprendersi dalle fatiche della partita del giorno prima, si sveglia il pomeriggio alle quattro. Cannavaro va al suo frigo (nel sei stelle in cui alloggia l’Italia ogni giocatore ha un suo frigo personale) e ingurgita sedici salamini mentre guarda fisso in camera cercando di apparire magnetico (per contratto Cannavaro è protagonista di un reality show ripreso da una telecamera piazzata nel suo frigo). Alle sei tutti dal massaggiatore ayurvedico per farsi aprire i Chakra, tutti tranne Del Piero, che è sul campo a sgambare perché Lippi vuole provarlo come centrocampista di fascia. A casa sua, in Italia, Sandreani realizza finalmente di non essere stato chiamato a commentare la nazionale (oh, esclama).

 

Sabato 24

 

Loro.   I giocatori ucraini passano la mattinata a tirare calci di punizione, milleduecento ciascuno, tranne i portieri che però se non ne parano almeno la metà non hanno diritto al pranzo. Nel pomeriggio passano otto ore a provare gli schemi, poi tornano in albergo dove non dormono, perché Hans, il figlio del tenutario, odia i popoli dell’est Europa e ha dotato le rane di megafono.

 

Noi.     Dopo una lunga serie di partite infuocate a Pro Evolution Soccer, i nostri, seguendo il rigoroso programma predisposto dal tour manager, si fanno esorcizzare. Tutti, tranne Del Piero, che sta nel campetto dell’albergo a giocare con i primavera del Wolfsburg perché Lippi vuole provarlo come terzino sinistro. Sandreani prova a prendere l’aereo che aveva comunque prenotato per seguire gli azzurri, ma inspiegabilmente non si trova il suo posto (oh, esclama).

 

Domenica 25

 

Loro.   Gli Ucraini passano la mattinata alle terme, dicono loro, nonostante il depliant delle famose sabbie mobili di Kaiserslautern trovato alla reception, nel cassetto del signor Schnellinger, la dica lunga. Sfruttata l’occasione per fare un po’ di esercizio, tornano in albergo dove le rane, meravigliate dalla scoperta dei megafoni, hanno chiamato i parenti per farglieli provare.

 

Noi.     Domenica è il giorno del Signore: in omaggio a ciò, la preparazione fisica degli azzurri si limita a quattro vasche avanti e indietro in una piscina riempita di acqua santa. Ci sono tutti: tutti tranne Del Piero, che corre nella piscina dei bambini, perché Lippi vuole provarlo come centromediano metodista anfibio. Sandreani, arrivato in hotel in taxi (1468 euro di taxi), scopre con un leggero disappunto che la sua camera in albergo sembra essere stata disdetta da qualcuno(oh, esclama).

 

 

Lunedì 26

 

Loro.   Per non affaticare troppo i giocatori, la preparazione fisica la mattina si limita ad un’amichevole contro le squadre A e B del Borussia Dortmund, del Borussia Mönchengladbach e del Borussia Monaco, tutte insieme, più chiunque altro desideri giocare. Al ritorno in albergo, a causa di un’inspiegabile quanto sfortunata incomprensione, trovano la porta chiusa e apparentemente nessuno dentro, così devono dormire sul ciglio della strada, accanto alle rane che gracidano estatiche per la compagnia.

 

Noi.    Per non affaticare troppo i giocatori, la preparazione fisica la mattina si limita a bruciare dodici montoni ed impilare gli ex-voto del team azzurro in un vicino tempietto dedicato a Giove Commissario tecnico. Tutti tranne Del Piero, impegnato a Borussia nell’amichevole contro l’Ucraina, perché Lippi vuole provarlo come Uomo tra la folla. Sandreani, che non riesce a trovare l’albergo azzurro, finisce a cenare in un bar portoghese e a guardare con gli autoctoni Portogallo-Olanda, partita che, dichiara ad alta voce, prevede “calma e nient’affatto probante” (oh, esclamerà poi).

 

 

Martedì 27

 

Loro.   In seguito ad una decisione concorde di tecnico e giocatori la seduta di allenamento è sostituita da una battuta particolarmente agguerrita di caccia alla rana. Successivamente i cadaveri sono portati a Frau Hoffmann, la moglie del tenutario, perché li ricicli come cena. Frau Hoffmann li saluta con un sorriso. Appena lasciato l’hotel, il sorriso di Frau Hoffmann si tramuta in ghigno, ed ella sfoga il suo inveterato odio verso i popoli dell’est Europa iniettando personalmente metà boccetta di Guttalax ad ogni rana che sta friggendo. A notte fonda l’usuale gracidare delle rane viene sostituito dalle disperate urla di dolore dei giocatori ucraini.

 

Noi.    In seguito ad una decisione concorde di tecnico e giocatori, la seduta di allenamento è sostituita da un pranzo luculliano offerto dagli sponsor della nazionale a tutti. Tutti tranne Del Piero, impegnato a parare i rigori agli Allievi dello Schalke 04, perché Lippi vuole provarlo come quarto portiere. Sandreani, sceso a fare colazione, viene imbavagliato, incappucciato, incaprettato, impacchettato e rapito da un manipolo di uomini in passamontagna accompagnati da un rumore curiosamente simile al fado.

 

 

Mercoledì 28

 

Loro.   Il mercoledì è la giornata dedicata alla preparazione mentale: uno Psicologo Motivazionista con alle spalle un passato di Torturatore Sadomaso in Siberia viene chiamato a parlare alla squadra. La famiglia Schnellinger, constatatone il piglio severo, decide di prendersi un giorno di vacanza.

 

Noi.     Il mercoledì è la giornata dedicata alla preparazione mentale: il Maestro Do Nascimento, in cambio dell’amnistia plenaria, dirige energie positive sugli azzurri presenti alla sua seduta. Cioè tutti, tranne Del Piero, impegnato a seguire un corso di fisioterapia perché Lippi vuole provarlo come massaggiatore. Nessuna traccia di Sandreani.

 

Giovedì 29

 

Loro.   L’Ucraina si prepara ad affrontarci disputando un’amichevole contro i Giganti della Montagna. Uto Schnellinger, passato a trovare suo cugino Mario, prova ad impallinare un paio di questi abitanti dell’est Europa che lui odia, ma gli Ucraini sfruttano l’occasione per fare una sgambata e ne escono illesi.

 

Noi.    L’Italia si prepara ad affrontare l’Ucraina facendosi riequilibrare il karma da un professionista, mentre un team di Conigliette Professioniste importate dalla villa di Hugh Hefner serve da bere a tutti. Tutti tranne Del Piero, impegnato a travestirsi, perché Lippi vuole provarlo come De Rossi. Ancora nessuna traccia di Sandreani.

 

Venerdì 30

 

Loro.  Finalmente il giorno della partita. Gli Ucraini lasciano l’albergo alle tre del mattino per recarsi allo stadio di  Amburgo a piedi. In questo modo peraltro evitano l’invasione di cavallette che la famiglia Schnellinger stava preparando, buon per loro.

 

Noi.   La compagine mundial si reca allo stadio su 22 SUV personalizzati, uno per uno, uno per tutti.Tutti tranne Del Piero, cui viene data una cinquecento vecchio modello e della pittura tricolore da applicarsi sul petto e sul viso, perché Lippi vuole provarlo nel ruolo del tifoso conciato come un pirla. Sandreani si sveglia, ancora un po’ indolenzito ma in perfetta salute, nel suo salotto. Beve un po’ d’acqua e fa per accendere il televisore, quando improvvisamente un black-out paralizza l’erogazione elettrica nel quartiere (oh, esclama). Se ce la farà a vedere la partita, se riuscirà a seguirla, potremo dirlo solo stasera.

 

 

 

[ora non faccio in tempo a mettere i vari link, ma entro domani rimedio, giuro. Non che sia chissà quale mancanza…]
postato da: punch-drunk alle ore 18:47 | link | commenti (9)
categorie: preammonizioni

Il Pendolino

Germania - Argentina
.
1 rigore per la Germania su punteggio di parità
. 1 espulsione diretta per fallo su Ballack a centrocampo che si metterà a rotolare per 5 minuti
. Divorzio per Franz Beckembauer nell'intervallo

Italia - Ucraina
.
 15 fuorigiochi inesistenti fischiati su Inzaghi
Totti batterà tutte le punizioni dalla nostra metacampo direttamente in porta
. Blokhin si chiederà per un tempo come mai il Trap non usi più i fischi con i suoi

postato da: elrocco alle ore 16:29 | link | commenti (4)
categorie: worldcup2006
giovedì, 29 giugno 2006

ROCK & POP
BRITPOP
The Sadest Penalties
No revenge at all * CD Scolari Records / Eriksson * 11t 90:00
Approda alla distribuzione tedesca questa curata fatica dei Penalties, registrata in Portogallo nell'estate 2004. Se le rasoiate di Lampard e i colpi di genio di Rooney promettono scintille, non altrettanto garantiscono in realtà i brani effettivi: le défaillances nell'estro inventivo di Beckham e i limiti artigianali di Gerrard sono solo punte di un iceberg, che ha nella labilità di retroguardia e nel mastering scassato (Mr.Robinson) ulteriori punti deboli dell'ennesima band replicante. Il risultato può andar bene solo nei club frangettati portati in gloria da NME (is the enemy), dove nerd svampiti à la Crouch possono solo sognare, con le loro danze robotiche, di corteggiare le ragazzine spillettate tutte uguali. In sostanza una prova opaca per coloro che da quarant'anni esatti non imbroccano un disco: erano i tempi di "How we defeated Eusebio and then stealed Germany"... preistoria, se rapportata al fiasco di una canzone a caso di questo disco, Ricardo the hero su tutte. A casa. (5) Enver Barbosa







postato da: Enver alle ore 23:03 | link | commenti (11)
categorie: poveri i lusi
mercoledì, 28 giugno 2006

Sul tetto, col rosario in mano

Insomma, quand'è che possiamo santificare qualcuno?
Ho voglia di santificare qualcuno.
Ho BISOGNO di santificare qualcuno.
Per Dio, siamo ai quarti di finale, avrò ben il diritto di farlo?

Pirlo no perchè ha fatto un gol troppo normale e troppo presto, quando ancora sembrava scontato che dessimo la paga a tutti.
Iaquinta non si può, perchè l'assist gliel'ha fatto Kuffour e poi siamo tutti tornati a chiederci che cosa ci faccia in Germania.
Gilardino non si può perchè anche lui ha segnato facile e presto, e poi Zaccardo ha pareggiato.
Materazzi non si può perchè nonostante tutto di lui ci si fida ancora poco, e infatti con l'Australia ha preso il suo puntuale rosso che se c'era Nesta piuttosto l'arbitro ammoniva Zambrotta per simulazione.
Inzaghi non si può perchè aveva davanti mezzo campo vuoto e prima di quello l'aveva buttata fuori a porta vuota.
Grosso no perchè, nonostante la gustosa temporanea possessione ad opera di Garrincha, alla fine il rigore era dubbio.
Totti no perchè era solo un rigore e i rigori li sanno tirare tutti (pure Del Piero, ci ha tenuto a dirlo), figuriamoci, deve ancora dimostrare di saper fare due metri senza fiatone...
Lippi no perchè fa i cambi sorteggiando dall'urna del Lotto con tanto di bambino cieco (Oddo).
Cannavaro e Buffon no, perchè sono difensore e portiere e a loro non gli si dà nemmeno il Pallone d'Oro, figurati santificarli a un Mondiale, manco avessero marcato Ronaldinho o parato cinque rigori.
Perrotta è sparito dopo il Ghana e Gattuso, oltre ad avere due ferri da stiro davvero troppo clamorosi, si fa fregare la palla pure da nonno Nedved.
Zambrotta poi sta solo facendo quello per cui è pagato, senza infamia e senza lode.

Insomma, siamo tra le 8 migliori squadre al Mondo, e non posso ancora santificare nessuno.
Quando potrò??
Ho un budget stanziato per acquistare poster e maglietta originale del giocatore simbolo delle nostre vittorie, quand'è che potrò spenderlo?
Potrò farlo dopo l'Ucraina?
O la diamo già tutti per scontata per cui l'alternativa è indifferenza o morte?
Ma poi non è che si rischia che andiamo in seminfinale e le prendiamo dai crucco-argentini che ancora non ho potuto santificare nessuno?
Voglio dire, a quest'ora a Italia 90 avevo già un altare con la foto di Schillaci, a USA 94 una statua raffigurante Baggio il culo di Sacchi e nel '98 stavo ultimando quella di Vieri (2002 non pervenuto).
Quest'anno ancora niente.
Che facciamo?

Per ora, vada per Pessotto.
Gianluca, eri il migliore, non tradirci così.
postato da: valido alle ore 15:39 | link | commenti (5)
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Giusto per infoiarsi un bit in attesa di sabato...









postato da: Enver alle ore 13:56 | link | commenti (4)
categorie: poveri i lusi
martedì, 27 giugno 2006

Oh, come godo.

Undici tonnellate di spocchia eliminate in un colpo solo.
E con un bell'inchino da Sua Maestà:

postato da: thesleepymist alle ore 23:31 | link | commenti (11)
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E così il mio pronostico iniziale, suffragato dalla prima fase, va bellamente(?) a puttane. Spagna sottotono, Francia che ha indovinato qualche mossa e ha avuto come noi, come tutti o quasi, la sua bella botta di culo (pregasi distinguere autogoal e rigori dal colpo di Maxi Rodriguez). Già ieri l'Ucraina, i badanti del calcio, era contravvenuta alle mie premonizioni che la davano soccombente contro la Svizzera (meglio per gli azzurri, eh). Ma siccome la vita altro non è che un always crashing in the same car, rilancio coi pronostici dei quarti:

Germania-Argentina 2: chissà che non tocchi ancora a Maxi Rodriguez. In generale, per quanto in crescita e in casa, i crucchi sono inferiori alla selecciòn. E un colpo solista deciderà ancora, forse due. Adelante

Italia-Ucraina 1: ma per piacere. La Svizzera sarebbe stata una seconda Australia meno legnosa e più talentuosa; questi scavezzacollo invece sono messi in campo malissimo e, Arabia a parte, hanno sempre subìto. Sheva? Tutto quello che volete, ma l'avete visto Cannavaro? Si passa, si passa.

Inghilterra-Portogallo 2: oh mamma santa. Non chiedetemi di spiegare, un pronostico del genere non ha alcuna logica, specie dopo le défaillances di tre elementi necessari alla rosa di Scolari. Ma le risorse ignote dei lusi, la naturale dabbenaggine degli inglesi, la foga agonistica e il fatto che stranamente il Portogallo fin qua è molto più costante dell'alterna e farfalla Inghilterra, dovrebbero costituire sufficiente appiglio metodologico cui agganciare il pronostico. Il surplus è dato dal tifo, debordante a favore dei lusi, egualmente smisurato contro le mozzarelle d'Albione e l'anticalcio Crouch. Sono consapevole che questo è il pronostico a maggior tasso di rischio (mani avanti)

Brasile-Francia 1: sarà 1 perché Ronaldo, sarà 1 perché Ronaldinho che si risveglia, sarà 1 perché Kakà è unico nel suo genere, sarà 1 perfino per Dida e Lucio e Zé Roberto. Ma io che non sono mai stato antifrancese, e che tifo per una squadra che ha avuto Platini, Zidane, Deschamps, Trezeguet e Henry, godrei come un maiale al trogolo se gli fanno lo scherzetto che hanno fatto alla mia superfavorita Spagna (che vincerà Euro2008 battendo in finale l'altrettanto giovane Olanda)


Avanti, o squadre. Smentitemi solo sull'ultimo, se possibile (al netto del tifo, qua si preferisce il calcio argentino a quello kartoffeln)



postato da: Enver alle ore 23:10 | link | commenti (10)
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